Gestire le identità aziendali con IGA e PAM
Gestire le identità digitali in un'organizzazione moderna significa affrontare due sfide distinte ma strettamente connesse: governare chi ha accesso a cosa, e proteggere gli account con privilegi elevati che, se compromessi, possono aprire varchi critici nell'infrastruttura IT.

A queste due sfide rispondono rispettivamente le soluzioni IGA e PAM, entrambe parte dell'offerta di S2E in ambito cybersecurity.
L'IGA (Identity Governance and Administration) consente di automatizzare i flussi di provisioning e deprovisioning degli utenti, gestire i permessi in base ai ruoli e mantenere la governance allineata alle policy aziendali e di compliance. Attraverso una piattaforma come One Identity Manager, le organizzazioni ottengono visibilità in tempo reale sui diritti di accesso, riducono il rischio di accessi non autorizzati e semplificano la produzione di report per gli audit.
Il PAM (Privileged Account Management) agisce su un perimetro diverso ma complementare: gli account amministrativi e le utenze con privilegi elevati, storicamente tra i bersagli più frequenti degli attacchi informatici. La soluzione Safeguard di One Identity consente di applicare il principio dei privilegi minimi, ruotare automaticamente le credenziali dopo ogni utilizzo, monitorare le sessioni amministrative e ridurre così la superficie di attacco. Un presidio indispensabile in un contesto in cui oltre il 95% delle aziende si affida ad Active Directory come meccanismo primario di autenticazione, rendendolo un obiettivo ricorrente di attacchi come il Pass-the-Hash.
Adottare entrambe le soluzioni in modo integrato permette di costruire una strategia di identity security coerente: la governance degli accessi ordinari e la protezione degli accessi critici si rafforzano a vicenda, riducendo i rischi sia interni che esterni.
