Quanto guadagnano i profili IT in Italia nel 2026
Il mercato del lavoro tech italiano è in crescita, ma le retribuzioni raccontano una storia più complessa di quanto la domanda lascerebbe supporre. Mentre la richiesta di profili specializzati accelera in quasi tutte le discipline, gli stipendi medi restano strutturalmente al di sotto della media europea, con eccezioni significative legate alla specializzazione, alla città e alla capacità di lavorare per aziende estere da remoto.

Ecco un quadro aggiornato a metà 2026, basato sui principali benchmark disponibili.
- Software Developer: la media si attesta intorno ai 31.000-38.000 euro lordi annui, con i profili junior tra i 26.000 e i 28.000 euro e i senior che arrivano ai 41.000 euro. Chi lavora su stack legati all'AI, al cloud o alla cybersecurity può superare significativamente questi valori.
- DevOps Engineer: lo stipendio medio per il ruolo di DevOps Engineer in Italia è di 36.000 euro lordi annui, con la fascia retributiva tipica compresa tra 31.500 e 43.750 euro. I profili senior toccano i 46.500 euro, con le certificazioni cloud tra le leve di crescita più rapide.
- Cloud Engineer: lo stipendio medio annuo da Cloud Engineer in Italia è di 44.115 euro secondo i dati TechCompenso. Glassdoor indica una media leggermente più bassa, attorno ai 34.000 euro, con i profili più esperti che arrivano a 50.000 euro.
- Data Engineer e Data Scientist: lo stipendio medio annuale da Data Engineer in Italia è di 38.279 euro. Per il Data Scientist la media Glassdoor si attesta sui 38.500 euro lordi annui. La specializzazione in AI generativa e LLM è la variabile che incide maggiormente sulla parte alta della forbice.
- Cybersecurity: i profili junior guadagnano tra 25.000 e 38.000 euro lordi annui, i mid-level tra 38.000 e 60.000 euro, i senior tra 60.000 e 90.000 euro, con punte oltre i 100.000 euro per figure come il CISO o il cloud security architect nelle grandi corporate. La domanda di Security Analyst è cresciuta del 18% in un anno, rendendo la cybersecurity uno dei settori con il divario più ampio tra domanda e offerta di professionisti qualificati.
Il denominatore comune tra i profili meglio remunerati è la specializzazione verticale: AI, cybersecurity e cloud sono le aree con il differenziale retributivo più alto nel 2026, e la domanda supera ancora ampiamente l'offerta di professionisti qualificati.
