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Cybersecurity: da obbligo a scelta strategica

La crescente esposizione delle imprese ai rischi informatici sta portando la cybersicurezza al centro delle strategie aziendali, ma il livello di consapevolezza resta ancora disomogeneo, soprattutto tra le PMI. È quanto emerge dall’intervento di Giorgio Rocca, Business Unit Manager Cybersecurity di S2E, pubblicato su La Provincia di Como.

Cybersecurity Strategic Choice

Nonostante l’introduzione di normative come la direttiva NIS2 abbia contribuito ad aumentare l’attenzione sul tema, molte aziende continuano a considerare la sicurezza come un adempimento formale, piuttosto che come una leva per proteggere la continuità del business. Una visione che porta spesso a sottovalutare i rischi reali e a rimandare investimenti fondamentali.

Il nodo principale riguarda la percezione del pericolo. Comportamenti quotidiani apparentemente innocui, come la gestione poco attenta delle credenziali o l’utilizzo improprio dei sistemi, possono esporre l’intera organizzazione a vulnerabilità significative. La componente tecnologica, da sola, non è sufficiente: entra in gioco anche il fattore umano, che incide in modo diretto sull’efficacia delle misure di protezione.

Un ulteriore elemento critico riguarda l’approccio agli investimenti. Le soluzioCyberseni disponibili sono numerose, ma non esiste un modello valido per tutti. Ogni azienda deve individuare il proprio livello di rischio e costruire un percorso su misura, partendo da un’analisi approfondita del contesto e delle esigenze operative. Affidarsi a competenze specialistiche consente di orientare le scelte e definire priorità coerenti.

In caso di incidente, gli impatti possono essere rilevanti: interruzione dei servizi, costi di ripristino e possibili sanzioni legate alla non conformità normativa. Una combinazione che può compromettere anche la stabilità dell’impresa, soprattutto nei contesti meno strutturati.

 #cybersecurity #giorgiorocca