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Le professioni digitali più richieste nel 2026

professioni digitali più richieste

La trasformazione digitale delle imprese continua a cambiare anche il mercato del lavoro. Intelligenza artificiale, dati, cloud, cybersecurity e sviluppo software stanno modificando processi e modelli operativi e, insieme alle tecnologie, evolvono le competenze necessarie per utilizzarle e integrarle nelle organizzazioni. Nel 2025 nell'Unione europea lavoravano 10,45 milioni di specialisti ICT, pari al 5% degli occupati. In Italia la quota si fermava al 3,8%, al di sotto della media europea.

Allo stesso tempo cresce la diffusione delle nuove tecnologie. Secondo ISTAT, nel 2025 l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle imprese italiane con almeno 10 addetti è raddoppiato in un anno, passando dall'8,2% al 16,4%. Tra le aziende che hanno valutato l'adozione dell'AI senza poi procedere, il 58,6% indica la mancanza di competenze adeguate tra gli ostacoli. Tecnologie disponibili e capacità di utilizzarle, quindi, non crescono necessariamente alla stessa velocità. È in questa distanza che si inserisce una parte importante della domanda di nuove professionalità.

 

Come sta cambiando il mercato delle professioni digitali?

Incrociando domanda di lavoro, difficoltà di reperimento e prospettive di crescita, tra le figure più interessanti nel 2026 emergono AI e Machine Learning Engineer, Software Engineer e Developer, Data Engineer e Big Data Specialist, Data Scientist, Cybersecurity Specialist, Cloud Engineer e Cloud Architect, DevOps e Platform Engineer, Systems Analyst e IT Business Analyst.

Non si tratta di una classifica assoluta. Le diverse rilevazioni osservano il mercato da prospettive differenti e permettono di individuare sia le professionalità già molto richieste sia quelle che crescono più rapidamente o risultano più difficili da reperire. Anche le prospettive internazionali confermano una crescita significativa soprattutto nelle aree dell'intelligenza artificiale, dei big data, dello sviluppo software e della sicurezza informatica. Il cambiamento, però, non riguarda soltanto nuovi ruoli. Anche molte professioni consolidate stanno evolvendo insieme alle tecnologie e ai modelli operativi delle imprese.

 

AI e Machine Learning Engineer

L'intelligenza artificiale è una delle aree in cui il cambiamento appare più evidente. Dopo una prima fase dominata dalla sperimentazione, le aziende stanno portando sempre più spesso l'AI all'interno di applicazioni, prodotti e processi. AI Engineer e Machine Learning Engineer sviluppano e integrano sistemi basati su modelli di intelligenza artificiale. Accanto alla programmazione e al machine learning acquistano importanza la conoscenza dei Large Language Model, l'elaborazione del linguaggio naturale, la computer vision e la capacità di capire dove e come utilizzare queste tecnologie.

Anche il mercato italiano conferma la crescita di queste professionalità: una rilevazione sui ruoli in maggiore espansione nel 2026 colloca l'AI Engineer al primo posto, sulla base dell'evoluzione delle posizioni professionali negli ultimi tre anni e di un numero sufficiente di offerte di lavoro nell'ultimo anno.

 

Software Engineer e Software Developer

La crescita dell'intelligenza artificiale non riduce l'importanza dello sviluppo software. Applicazioni distribuite, servizi cloud, integrazioni e modernizzazione dei sistemi continuano ad alimentare la domanda di sviluppatori. Secondo il Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2025 sono state programmate 18.160 entrate per analisti e progettisti di software, con una difficoltà di reperimento del 67%. A cambiare è soprattutto il modo in cui questi professionisti lavorano. Gli strumenti di AI coding stanno entrando sempre più spesso nelle attività quotidiane e possono supportare la scrittura del codice, la generazione di test, la documentazione e altre fasi del ciclo di sviluppo.

Questo sposta progressivamente il ruolo del developer da semplice autore di codice a figura capace di orchestrare strumenti, sistemi, AI e processi. La responsabilità del professionista resta però centrale: il codice proposto dall'intelligenza artificiale deve essere compreso, verificato, validato e inserito correttamente nell'architettura complessiva dell'applicazione. Per questo, accanto alle competenze tecniche, acquistano ancora più valore il pensiero critico, la capacità di valutare la qualità degli output, la conoscenza dell'architettura software e la collaborazione con professionalità differenti. In un contesto in cui l'AI può accelerare molte attività, saper giudicare quando e come utilizzare ciò che produce diventa parte integrante del lavoro dello sviluppatore.

 

Data Engineer, Big Data Specialist e Data Scientist

La crescita dell'intelligenza artificiale e dell'analisi dei dati aumenta il valore delle professionalità capaci di raccogliere, organizzare e interpretare informazioni in modo affidabile. Data Engineer e Big Data Specialist lavorano soprattutto sulle architetture e sui flussi che rendono disponibili i dati, mentre il Data Scientist si concentra sulla loro analisi, utilizzando statistica, programmazione e machine learning per ricavare informazioni utili alle decisioni.

Il trend è sostenuto anche dall'evoluzione delle imprese italiane: secondo ISTAT, nell'arco di due anni la quota di aziende con almeno 10 addetti che effettua analisi dei dati è passata dal 26,6% al 42,7%. Con la crescente convergenza tra dati e intelligenza artificiale, queste competenze trovano applicazione in un numero sempre maggiore di processi e progetti aziendali.

 

Cybersecurity, cloud e DevOps

La crescita dei servizi digitali rende sempre più importante poter contare su infrastrutture sicure, affidabili e capaci di evolvere. In questo scenario, Cybersecurity Specialist, Cloud Engineer, Cloud Architect, DevOps e Platform Engineer assumono un ruolo centrale.

Le loro competenze restano diverse, ma operano sempre più spesso su ambiti interconnessi: protezione di dati e sistemi, gestione degli ambienti cloud, automazione e continuità delle applicazioni. Per le imprese significa poter sviluppare e gestire servizi digitali con maggiore sicurezza, flessibilità e controllo.

 

Systems Analyst e IT Business Analyst

Accanto alle competenze più tecniche cresce il valore delle figure capaci di collegare tecnologia ed esigenze aziendali. Systems Analyst e IT Business Analyst analizzano processi e requisiti, contribuendo a tradurre gli obiettivi dell'organizzazione in soluzioni tecnologiche. Per questi ruoli, alle competenze digitali si affiancano capacità di analisi, problem solving e collaborazione.

 

Competenze digitali ed evoluzione delle professioni

Nel 2026 la specializzazione resta importante, ma il mercato richiede sempre più spesso competenze capaci di integrarsi. AI e Data Science dipendono dalla qualità dei dati, il cloud si intreccia con sicurezza e automazione, mentre lo sviluppo software incorpora strumenti basati sull'intelligenza artificiale. Accanto alle competenze tecniche restano centrali pensiero analitico, problem solving, collaborazione, adattabilità e apprendimento continuo.

Stanno inoltre emergendo nuove specializzazioni legate soprattutto all'intelligenza artificiale, come MLOps (Machine Learning Operations), AI governance e sicurezza dei sistemi AI. Sono ambiti ancora in evoluzione, ma indicano una direzione chiara: adottare una tecnologia significa anche saperla integrare, gestire, governare e proteggere.

 

Formazione continua e opportunità di carriera

Nel digitale, la formazione non si conclude con l'ingresso nel mondo del lavoro. Tecnologie, strumenti e ruoli evolvono rapidamente e richiedono un aggiornamento continuo delle competenze. La disponibilità di professionalità adeguate è una sfida anche per le imprese: tra le aziende italiane che hanno valutato l'utilizzo dell'intelligenza artificiale senza poi adottarla, il 58,6% indica la mancanza di competenze tra gli ostacoli.

È in questo rapporto tra innovazione e sviluppo professionale che si inserisce anche l'esperienza di S2E | Solutions to Enterprises. L'azienda conta oltre 430 professionisti, 375 specializzati nelle tematiche IT, e opera in molte delle aree che stanno trasformando il mercato digitale, dall'intelligenza artificiale ai dati, dalla cybersecurity al cloud e all'automazione.

Lo stesso approccio si ritrova nelle S2E Academy, percorsi di ricerca, selezione e formazione rivolti a diplomati, neolaureati e laureandi in ambito STEM. Nel tempo hanno coinvolto ambiti come Business Analysis, sviluppo software, RPA, Cybersecurity, Data Engineering e Cloud Engineering, combinando formazione, orientamento e affiancamento pratico.

Le Academy vengono progettate e realizzate in stretta collaborazione con le aziende clienti di S2E, che partecipano attivamente alla definizione dei contenuti formativi e ne diventano sponsor. Al termine del percorso, sono proprio queste aziende ad accogliere e inserire nei propri team le persone formate, favorendo un collegamento diretto tra acquisizione delle competenze e opportunità professionali concrete. Il valore di questi percorsi non sta soltanto nell'apprendere una tecnologia, ma nel costruire competenze capaci di evolvere nel tempo. Uno sviluppatore può avvicinarsi al cloud o all'intelligenza artificiale, un professionista dei sistemi può orientarsi verso il mondo DevOps, mentre un percorso nell'area Data può aprire nuove opportunità nell'analytics e nel machine learning.

In un mercato in continuo cambiamento, scegliere una specializzazione resta importante. Ma lo è altrettanto costruire una professionalità capace di crescere insieme alla tecnologia, grazie a percorsi formativi che mettono in connessione persone, competenze e imprese sin dall'inizio della carriera.

 

Professioni digitali e futuro del lavoro

Le professioni digitali più richieste nel 2026 raccontano un mercato in cui i confini tra ruoli e competenze stanno diventando meno rigidi. Le specializzazioni restano importanti, ma cresce il valore di chi sa combinarle e metterle al servizio degli obiettivi aziendali. I ruoli continueranno a evolvere e nuove professionalità emergeranno insieme alle tecnologie. Per costruire una carriera nel digitale non basta quindi scegliere una specializzazione: serve anche la capacità di continuare ad apprendere e trasformare le proprie competenze in valore nel tempo.

 

 

Domande frequenti sulle professioni digitali nel 2026

Quali sono le professioni digitali più richieste?

Accanto alle professioni digitali ormai consolidate, l'intelligenza artificiale sta facendo evolvere ruoli esistenti e favorendo la nascita di nuove professionalità.

Tra le nuove specializzazioni che stanno evolvendo i ruoli attuali troviamo AI Engineer, AI-Augmented Engineer, Business Designer, AI Product Scientist e AI Infrastructure Engineer. Parallelamente stanno emergendo nuove figure professionali come AI Solution Architect, AI Agent Engineer e AI Security Engineer. È un'evoluzione che mostra come l'AI non stia soltanto creando nuovi job title, ma stia ridefinendo competenze e responsabilità di molte professionalità già presenti nel mercato digitale.

Quali competenze digitali cercano maggiormente le aziende?

Cresce soprattutto la domanda di competenze in intelligenza artificiale, dati, cybersecurity, cloud e automazione, insieme a capacità trasversali come problem solving, pensiero critico, collaborazione, gestione del cambiamento e apprendimento continuo.

Quali professioni digitali offrono maggiori opportunità di carriera?

AI, sviluppo software, dati, cybersecurity e cloud sono tra le aree con le prospettive più interessanti. Le opportunità aumentano per chi sa combinare competenze diverse e aggiornarle nel tempo.

Quali professioni digitali stanno emergendo?

Tra gli ambiti emergenti troviamo MLOps, AI governance e sicurezza dei sistemi AI. Sono specializzazioni in crescita, ma ancora meno consolidate rispetto ai profili digitali più tradizionali.

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